{"id":135,"date":"2015-06-08T10:20:02","date_gmt":"2015-06-08T08:20:02","guid":{"rendered":"http:\/\/claudiamencaroni.it\/?p=135"},"modified":"2016-09-06T10:36:32","modified_gmt":"2016-09-06T08:36:32","slug":"diario-di-un-corpo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/claudiamencaroni.it\/index.php\/2015\/06\/08\/diario-di-un-corpo\/","title":{"rendered":"[recensione] Diario di un corpo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/claudiamencaroni.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/storia-di-un-corpo-pennac.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-208\" src=\"http:\/\/claudiamencaroni.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/storia-di-un-corpo-pennac.jpg\" alt=\"recensione storia di un corpo pennac\" width=\"640\" height=\"640\" srcset=\"http:\/\/claudiamencaroni.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/storia-di-un-corpo-pennac.jpg 640w, http:\/\/claudiamencaroni.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/storia-di-un-corpo-pennac-150x150.jpg 150w, http:\/\/claudiamencaroni.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/storia-di-un-corpo-pennac-300x300.jpg 300w, http:\/\/claudiamencaroni.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/storia-di-un-corpo-pennac-120x120.jpg 120w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>L&#8217;ansia \u00e8 un male ontologico.<br \/>\n<\/em><em>Che cos&#8217;hai?<br \/>\nNiente!<br \/>\nTutto!<br \/>\n<\/em><em>Sono solo come l&#8217;uomo!<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Ho preso questo libro mesi fa, pensando di regalarlo. Poi ci ho ripensato, raramente regalo libri che non ho prima letto. \u00c8 rimasto a riposare su una mensola. Poi \u00e8 passato su un comodino. Poi \u00e8 finito sotto altri interessi. Infine\u00a0ho avuto la febbre, sono stata costretta due giorni a letto e non avevo neanche la forza di scegliere un libro di l\u00e0. Ho allungato una mano e sul comodino ho ritrovato &#8220;Storia di un corpo&#8221;. L&#8217;ho cominciato, a fatica, considerato il malessere dell&#8217;influenza che non mi dava tregua.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Appena la mia mano fu in grado di chiudersi su una matita, mi divertii a disegnare i contorni di quegli acquerelli.\u00a0Anzich\u00e9 risentirsi, pap\u00e0 mi guid\u00f2; con la mano sopra la mia, mi aiutava a dare alla realt\u00e0 abbozzata dai suoi pennelli il contorno pi\u00f9 preciso possibile.<br \/>\nDal disegno, passammo alla scrittura. Sempre con la mano che guidava la mia, un portapenne invece della matita, mi faceva tracciare le lettere dopo avermi fatto disegnare i contorni delle margherite.<br \/>\nCos\u00ec ho imparato a scrivere: passando dai petali alle aste e ai gambi.<br \/>\nTracciali con cura, sono i petali delle parole.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Mi ha accompagnato come la presenza rassicurante di una nonna al capezzale. Ho ricordato quando da piccola stetti\u00a0molto male e per quaranta giorni rimasi\u00a0chiusa in casa con le flebo attaccate. Le mie nonne mi facevano compagnia, si alternavano, a volte venivano a trovarmi entrambe. Rendevano le mie giornate serene, nonostante tutto.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Gesti rapidi del sarto che mi prende le misure con il metro a nastro. Lunghezza delle braccia, delle gambe, vita, collo, larghezza delle spalle. Tocchi precisi e neutri nella zona del cavallo. (Mi domando di sfuggita se\u00a0<\/em>puzzo<em>.)<br \/>\nMa il sarto non bada al corpo. In realt\u00e0 non mi tocca. Non ha nulla del medico che visita. Le sue dita che puntano gli spilli valutano un volume, disegnano un&#8217;apparenza. Da lui esce l&#8217;uomo sociale, l&#8217;uomo vestito della propria funzione.<br \/>\nIl mio corpo si sente stranamente nudo in questo completo nuovo.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Quando sono stata meglio, ho potuto prendere un ritmo pi\u00f9 sostenuto nella lettura. Non \u00e8 mai diventata un&#8217;urgenza febbrile, anzi\u00a0talvolta ho pensato di abbandonare. Ma ogni volta riuscivo a ripiombare dentro quella storia a met\u00e0, la storia di un corpo, raccontata cercando di evitare ogni indugio in ci\u00f2 che esulasse dalla materia.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Orgasmo di principio, nel quale la mente non coinvolge la totalit\u00e0 del corpo. Ben ti sta, mormora in me una voce edificante: Per svuotarsi bisogna prima riempirsi, ragazzo mio. Ama, riempiti d&#8217;amore con la a maiuscola; ama con tutto il Cuore e godrai a saziet\u00e0!<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Ho letto tutto il libro sapendo esattamente come sarebbe andato a finire. L&#8217;ho letto con quella morbosa curiosit\u00e0 dei bambini che toccano la ferita aperta della sbucciatura sul ginocchio.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Perch\u00e9 l&#8217;astuzia suprema di quell&#8217;onnipotenza <\/em>[quella del neonato]<em> consiste nel farsi passare per il massimo della fragilit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Ho ripercorso la mia adolescenza, l&#8217;incontro con l&#8217;amore, il sesso, i cambiamenti,\u00a0i turbamenti, la confusione, il conflitto tra il\u00a0corpo puro e la mente manipolata.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>E poi non mi piace il suo odore.<\/em><br \/>\n<em> Lei mi piace, ma non la\u00a0<\/em>sento<em>.<br \/>\nIn amore, non c&#8217;\u00e8 peggior tragedia.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Non ero coinvolta emotivamente, eppure, eppure mi scoprivo a pensare a quel corpo che viaggiava inesorabilmente verso il disfacimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>In fondo mi piace pensare che i nostri\u00a0<\/em>habitus<em>\u00a0lasciano pi\u00f9 ricordi di quanti ne lasci la nostra immagine nel cuore di coloro che ci hanno voluto bene.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Non mi sono commossa, non ho sospirato, non ho neanche mai sorriso. Non ho mai avuto reazioni rilevanti mentre leggevo. Era dopo, che certe immagini si adagiavano dentro e iniziavano a sfogliare pagine non scritte di me.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Come dice quello l\u00e0, ogni desiderio che la mano non afferra \u00e8 soltanto un sogno.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Penso che i confini non siano cos\u00ec netti. Penso che ponendo attenzione sul corpo, resti l&#8217;essenziale. E l&#8217;essenziale non \u00e8 materia e resta oltre la materia.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>\u00c8 la felicit\u00e0 del corpo a fare la bellezza del paesaggio.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Eppure\u00a0la bellezza pu\u00f2 rendere felici di nonsocch\u00e9.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.lafeltrinelli.it\/libri\/daniel-pennac\/storia-un-corpo\/9788807019210\" target=\"_blank\">Storia di un corpo<\/a> <em>di \u00a0Daniel Pennac<\/em>, Feltrinelli<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;ansia \u00e8 un male ontologico. Che cos&#8217;hai? Niente! Tutto! Sono solo come l&#8217;uomo! Ho preso questo libro mesi fa, pensando di regalarlo. Poi ci ho ripensato, raramente regalo libri che non ho prima letto. \u00c8 rimasto a riposare su una mensola. Poi \u00e8 passato su un comodino. Poi \u00e8 finito sotto altri interessi. 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