{"id":643,"date":"2016-09-29T08:04:08","date_gmt":"2016-09-29T06:04:08","guid":{"rendered":"http:\/\/claudiamencaroni.it\/?p=643"},"modified":"2016-09-28T10:51:13","modified_gmt":"2016-09-28T08:51:13","slug":"il-mio-percorso-minimalista","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/claudiamencaroni.it\/index.php\/2016\/09\/29\/il-mio-percorso-minimalista\/","title":{"rendered":"Il mio percorso minimalista"},"content":{"rendered":"<p>Il minimalismo \u00e8 stato ampiamente spiegato e decodificato da gente pi\u00f9 qualificata e certamente pi\u00f9\u00a0<em>minimalista<\/em> di me.<br \/>\nIo qui <strong>voglio parlare di\u00a0<em>un\u00a0<\/em>minimalismo, il mio; il mio percorso di consapevolezza verso un traguardo per sottrazione.<\/strong><\/p>\n<p><!--more--><strong>Tutto \u00e8 cominciato con\u00a0New York. <\/strong><br \/>\n<strong>Tra il 2008 e il 2009 io e il MaritoZen abbiamo vissuto in un delizioso, piccolo appartamento nel Village di Manhattan.<\/strong> Eravamo una coppia senza figli, avevamo portato due valigie a testa per un anno, abbiamo fatto shopping acquistando abbigliamento e articoli per la casa, ma siamo riusciti a conservare un ordine e uno spazio molto rilassanti.<br \/>\n<strong>Poi siamo rientrati a Roma<\/strong>, con\u00a0il doppio in volume del bagaglio di partenza. Non solo, ci aspettava a casa un passeggino con ruote ammortizzate e una serie incredibile di oggetti per neonato che avevamo acquistato e fatto arrivare direttamente a destinazione, dove di l\u00ec a qualche settimana sarebbe nato il nostro piccolo Momo.<br \/>\n<strong>Da quel momento c&#8217;\u00e8 stato il caos.<\/strong><br \/>\nLa nostra casa nei tre anni successivi si \u00e8 modificata e compressa. Un letto in pi\u00f9, un armadio in pi\u00f9, una montagna di giocattoli e quintali di cotone organico che si avvicendava in lavatrice.<br \/>\nPoi\u00a0\u00e8 nato Ricco, la necessit\u00e0 di conservare per lui abbigliamento e giocattoli dismessi dal grande ha richiesto spazio che non avevamo, col risultato che ho avuto\u00a0una serie di scatole e sacchi di cose che vagavano per casa al ritmo di<strong> un mal riuscito gioco delle tre carte.<\/strong><\/p>\n<p>Eppure dentro di me si faceva largo un&#8217;immagine: quella del mio piccolo, adorabile appartamento del Village. Semplice, in ordine, essenziale. Grande la met\u00e0 del nostro appartamento italiano. Il mio armadio a muro newyorkese conteneva anche piccole follie modaiole, ha dovuto far spazio a capi pre-maman imprevisti, ma non ero\u00a0mai inciampata in un paio di scarpe, come quotidianamente mi capitava a casa, a Roma. Tutto aveva un\u00a0suo posto.<br \/>\nDov&#8217;era il problema quindi?<\/p>\n<p><strong>Il problema della nostra casa a Roma \u00e8 stato la mancanza di transitoriet\u00e0.<\/strong>\u00a0A New York io ero in modalit\u00e0 temporanea, sapevo che ci\u00f2 che avrei potuto comprare rappresentava un peso da riportare oltreoceano e ogni volta mi sono chiesta: ne vale davvero la pena?, diminuendo drasticamente l&#8217;accumulo.<br \/>\n<strong>Il problema a Roma \u00e8 stato il defocalizzare le reali esigenze, tarandosi su eventualit\u00e0 e probabilit\u00e0.\u00a0<\/strong>A New York mi sono data il tempo di comprendere quali fossero i bisogni, non potevo prevederli. Dal tipo di abbigliamento in base alle temperature che avrei trovato nell&#8217;arco di un anno, all&#8217;arredamento e i complementi per il nostro appartamento. Avrei trovato una casa ammobiliata? Totalmente vuota? Avr\u00f2 bisogno di un cappottino da mezza stagione o del passamontagna? Staremo a vedere e agiremo di conseguenza.<br \/>\nQui invece era tutto un: che ci faccio con questo? Niente, ma se dovesse servirmi tra un mese o dieci anni? Meglio schiaffarlo nel fondo dell&#8217;armadio o dietro il divano. Carino questo, dove lo metto? Be&#8217;, che importa, ma <em>potrebbe<\/em> risolvermi un problema <em>se dovesse<\/em> presentarsi. Intanto lo appoggio qui.<br \/>\nCredo il concetto sia chiaro.<br \/>\nE il risultato anche:<strong> con la scusa di proiettarmi in un futuro dove possiedo\u00a0tutto ci\u00f2 che potrebbe occorrermi, vivo un presente di disagio e malessere a causa dell&#8217;ingombro di oggetti che nell&#8217;immediato\u00a0sono inutili, superflui.<\/strong><\/p>\n<p>Cos\u00ec ho iniziato in sordina a fare raid di pulizia, riempiendo buste, sacchi dell&#8217;immondizia, valigie, scatoloni, liberandomi di tantissime cose, ma scoprendo contemporaneamente qualcosa di inquietante: in casa non si notava la differenza.<br \/>\nNel giro di pochi giorni il disordine e la sciatteria tornavano a farla\u00a0da padroni. E cos\u00ec litigavo col MaritoZen che aveva lasciato una cravatta sul divano, mi imbestialivo (nel vero senso del termine) con i bambini che lasciavano in giro i loro giochi e piangevo anche, quando non trovavo qualcosa di importante sommerso dalla baraonda.<\/p>\n<p>E poi, e poi come spesso nella mia vita, <strong>dei libri sono venuti in mio soccorso<\/strong>. Prima <strong>Dominique Loreau<\/strong> con i suoi testi e<strong> &#8220;<a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/Larte-della-semplicit\u00e0-semplificare-arricchirla-ebook\/dp\/B0096DZYIK\/ref=sr_1_4?ie=UTF8&amp;qid=1475050034&amp;sr=8-4&amp;keywords=dominique+loreau\">L&#8217;arte della semplicit\u00e0<\/a>&#8220;<\/strong> in particolare e poi in seguito con<strong><a href=\"http:\/\/claudiamencaroni.it\/index.php\/2016\/06\/08\/il-potere-del-riordino-la-felicita-e-la-memoria-che-brucia\/\"> Marie Kondo<\/a>.<\/strong><br \/>\nDa l\u00ec ho capito che sbarazzarmi del superfluo era fondamentale, ma la situazione non sarebbe cambiata finch\u00e9 non avessi <strong>mutato totalmente il mio approccio al mondo &#8212; neppure alle cose, proprio al mondo.<\/strong><br \/>\nPerch\u00e9 finch\u00e9 si resta vittime del diabolico potere rassicurante del possesso di un oggetto, finch\u00e9 non si sposta l&#8217;attenzione verso\u00a0una certa essenzialit\u00e0 di esperienze e vissuti, \u00a0i nostri spazi continuano a strabordare inghiottendoci.<\/p>\n<p><strong>E cos\u00ec tutto \u00e8 cominciato a New York, ma continua dentro di me. Ogni giorno. Sottraendo\u00a0<em>cose<\/em> e posando attenzione sulla vita.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il minimalismo \u00e8 stato ampiamente spiegato e decodificato da gente pi\u00f9 qualificata e certamente pi\u00f9\u00a0minimalista di me. 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