{"id":692,"date":"2017-04-05T08:27:59","date_gmt":"2017-04-05T06:27:59","guid":{"rendered":"http:\/\/claudiamencaroni.it\/?p=692"},"modified":"2017-04-05T08:28:47","modified_gmt":"2017-04-05T06:28:47","slug":"ti-scrivero-prima-del-confine","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/claudiamencaroni.it\/index.php\/2017\/04\/05\/ti-scrivero-prima-del-confine\/","title":{"rendered":"Ti scriver\u00f2 prima del confine"},"content":{"rendered":"<blockquote><p><em>Sono gli errori che cambiano il mondo, quelli fatti a fin di bene e quelli inconsapevoli.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Ho adocchiato <strong><a href=\"http:\/\/www.casasirio.com\/my-product\/ti-scrivero-prima-del-confine\/\"><em>Ti scriver\u00f2 prima del confine<\/em><\/a> di Diego Barbera<\/strong>\u00a0al BookPride, mentre chiacchieravo con i ragazzi di<strong> <a href=\"http:\/\/www.casasirio.com\">CasaSirio<\/a><\/strong>.<br \/>\n\u00c8 stato un colpo di fulmine: uno sguardo di traverso, un dettaglio che stuzzica la fantasia, una coincidenza, poi &#8212; il destino \u00e8 gi\u00e0 segnato &#8212; fiumi di parole quando ormai esiste solo una strada, il possesso.<\/p>\n<blockquote><p><em>&#8211; Che cos&#8217;\u00e8?<\/em><br \/>\n<em>&#8211; \u00c8 una promessa.<\/em><br \/>\n<em>&#8211; Di cosa?<\/em><br \/>\n<em>&#8211; Di felicit\u00e0.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Il giorno dopo l&#8217;incontro con il libro, ho avuto il piacere di conoscere anche l&#8217;autore e Diego mi ha fatto\u00a0una dedica speciale per me e <a href=\"http:\/\/claudiamencaroni.it\/index.php\/2017\/02\/20\/il-te-letterario\/\">il mio t\u00e8 letterario<\/a>. Be&#8217;, si sa, io sono un po&#8217; cos\u00ec, emotiva, e in questa maniera un romanzo\u00a0smette di essere un oggetto e diventa una bottiglia riportata dal mare che contiene un messaggio proprio per <em>te<\/em>.<br \/>\nCos\u00ec queste sono state le prime pagine che ho sfogliato quando ero ancora a Milano\u00a0e me le sono centellinate, aspettando il momento giusto per gustarmi la corsa alla fine senza interruzioni, possibilmente con un bel sole e il profumo di primavera che spinge al di l\u00e0 delle finestre.<\/p>\n<blockquote><p><em>Ora mi sentivo a mezza strada: non ero n\u00e9 bambina n\u00e9 adulta, e allo stesso modo ero la pi\u00f9 sana tra i malati e la pi\u00f9 malata tra i sani.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p><em>Ti scriver\u00f2 prima del confine\u00a0<\/em>\u00e8 la storia di\u00a0M***o, un ragazzo ricoverato in ospedale\u00a0che sta seguendo una lunga riabilitazione dopo essersi risvegliato da un coma ritenuto\u00a0irreversibile, causato da\u00a0un &#8220;Fatto&#8221;\u00a0che lo ha reso un personaggio famoso. M***o conosce Giulia della stanza 27, paziente diciassettenne della stessa clinica, che non parla: comunica a gesti oppure\u00a0scrive. Tra i due nasce un legame speciale che si intesse\u00a0via via che i ragazzi si\u00a0raccontano\u00a0le proprie storie.<\/p>\n<blockquote><p><em>Siamo sempre noi, ogni secondo, ogni minuto, ogni anno che trascorre. Semplicemente, ci avviciniamo o ci allontaniamo dal nostro destino.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Mi \u00e8 piaciuto un sacco questo libro, mi sono lasciata sopraffare da\u00a0quelle emozioni sopite che ti suscitano i romanzi di formazione, riportandoti alle prime volte e alle esplorazioni dei baratri esistenziali. Mi \u00e8 piaciuto perch\u00e9 non ammicca, non ostenta, non sbava. Talvolta, anzi, ha pudore. \u00c8 un romanzo delicato. Ha parole lievi e accurate, e personaggi autentici che si scambiano sentimenti complessi.<\/p>\n<p><em>Ti scriver\u00f2 prima del confine<\/em> parla di destino, di scelte pi\u00f9 o meno consapevoli e di confini: quelli che si percorrono in bilico, quelli che si oltrepassano e quelli che ci ingabbiano. E Diego Barbera rimane perfettamente al limite del surreale e dell&#8217;onirico, in equilibrio tra poesia e tagliente ironia, seminando indizi e inscatolando storie d&#8217;amore in una matrioska fatta di lettere e schizzi, biglietti e messaggi recapitati nelle maniere pi\u00f9 strampalate.<br \/>\nC&#8217;\u00e8 una prosa liquida che scorre senza intoppi e ti conduce dritto dritto alla fine non senza\u00a0lacrime. Certo, io sono sempre quella di cui sopra, quella emotiva, ma insomma, sfido a\u00a0non trovarsi avvinti lungo questo confine, tra vita e morte, tra senno e follia, tra la purezza istintuale della giovinezza e lo stordimento disperato della resa &#8212; e non commuoversi.<br \/>\nEppure dopo il languore c&#8217;\u00e8 la dolcezza, dopo lo struggimento c&#8217;\u00e8 la rinascita e quando\u00a0chiudi il libro, senti\u00a0di avere\u00a0davanti tutte le possibilit\u00e0. Le partite ancora da giocare.\u00a0Tutto sta a varcare quel limite. Quale? Per me la paura di non <em>vivere<\/em> abbastanza.<\/p>\n<blockquote><p><em>Poi pensa che il tempo solo loro non \u00e8 ancora finito, e lascia che la notte copra il deserto e che il villaggio si illumini imitando le costellazioni. Ce n&#8217;\u00e8 una che ha inventato lei, si chiama futuro e cambia ogni volta che si guarda. Lui \u00e8 confuso, stravolto; si abbandona alle sue decisioni, per una volta, e raggiungono il gruppo e i bambini e le capre e case secche come gole. Dormiranno vicini, le mani intrecciate come il pane che troveranno per strada. Mangeranno l&#8217;uno dell&#8217;altra finch\u00e9 i tempi finiranno e, quando avverr\u00e0, lei conoscer\u00e0 altre verit\u00e0 e lui ripenser\u00e0 sempre al sentimento pi\u00f9 potente. E tutto, anche il deserto, avr\u00e0 il profumo di lei.<\/em><\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono gli errori che cambiano il mondo, quelli fatti a fin di bene e quelli inconsapevoli. Ho adocchiato Ti scriver\u00f2 prima del confine di Diego Barbera\u00a0al BookPride, mentre chiacchieravo con i ragazzi di CasaSirio. \u00c8 stato un colpo di fulmine: uno sguardo di traverso, un dettaglio che stuzzica la fantasia, una coincidenza, poi &#8212; il destino \u00e8 gi\u00e0 segnato &#8212; fiumi di parole quando ormai esiste solo una strada, il possesso. &#8211; Che cos&#8217;\u00e8? &#8211; \u00c8 una promessa. &#8211; Di cosa? &#8211; Di felicit\u00e0. Il giorno dopo l&#8217;incontro con il libro, ho avuto il piacere di conoscere anche l&#8217;autore e Diego mi ha fatto\u00a0una dedica speciale per me e il mio t\u00e8 letterario. Be&#8217;, si sa, io sono un po&#8217; cos\u00ec, emotiva, e in questa maniera un romanzo\u00a0smette di essere un oggetto e diventa una bottiglia riportata dal mare che contiene un messaggio proprio per te. 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