{"id":225,"date":"2015-06-19T08:31:19","date_gmt":"2015-06-19T06:31:19","guid":{"rendered":"http:\/\/claudiamencaroni.it\/?p=225"},"modified":"2015-06-19T11:11:44","modified_gmt":"2015-06-19T09:11:44","slug":"aspettando-la-barcolana-a-trieste","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/claudiamencaroni.it\/index.php\/2015\/06\/19\/aspettando-la-barcolana-a-trieste\/","title":{"rendered":"Aspettando la Barcolana a Trieste"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/claudiamencaroni.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/racconto_barcolana.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-226\" src=\"http:\/\/claudiamencaroni.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/racconto_barcolana.jpg\" alt=\"barcolana trieste\" width=\"660\" height=\"439\" srcset=\"https:\/\/claudiamencaroni.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/racconto_barcolana.jpg 660w, https:\/\/claudiamencaroni.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/racconto_barcolana-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 660px) 100vw, 660px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Nino \u00e8 uno skipper<\/strong>, ma dalle 9 alle 20, ogni giorno dal Luned\u00ec al Venerd\u00ec, indossa la sua divisa da uomo d&#8217;affari e gestisce un&#8217;importante societ\u00e0 di import export.<br \/>\nHa 36 anni e vive senza troppa convinzione con Gemma in un loft in zona Brera. Gemma fa la PR per un&#8217;azienda di moda per cui viaggia tantissimo, spesso anche nel fine settimana. <strong>Allora Nino il sabato si sveglia molto presto, fugge a La Spezia e ritrova Mal\u00f9.<\/strong><br \/>\nMal\u00f9 \u00e8 un gioiello, lucida, perfetta, 37 piedi, un albero maestro in carbonio robusto e leggero, il timone a barra.\u00a0<strong>Con Mal\u00f9 esce per mare con qualsiasi tempo, \u00e8 una necessit\u00e0. Deve sentire il vento, assecondarlo, ricongiungersi con il suo elemento.<\/strong><\/p>\n<p><!--more-->Quest&#8217;anno ha deciso di partecipare alla Coppa d&#8217;Autunno Barcolana, la regata che si svolge nel golfo di Trieste la seconda domenica di Ottobre.<br \/>\n<strong>La Barcolana \u00e8 stata la sua prima competizione in mare. Aveva sedici anni<\/strong> ed era in un equipaggio abbastanza eterogeneo: c&#8217;era suo padre, da cui aveva assorbito la passione per la vela, con la giovane seconda moglie, c&#8217;era suo fratello minore e un cugino pi\u00f9 grande che sembrava un mito perch\u00e9 aveva i capelli lunghi e un tatuaggio che gli spuntava dal colletto della camicia.<br \/>\nNino aveva vissuto quell&#8217;esperienza con tale trasporto che era ritornato a Milano con la febbre a 40. Ha ricordi vaghi di quella prima volta, ma <strong>non scorder\u00e0 mai l&#8217;incontro della sua vita, quello con Agostino Straulino,<\/strong> leggendario Ammiraglio e marinaio italiano.<br \/>\nL&#8217;aveva visto per caso in un bar, la sera prima della regata. Suo cugino cercava un telefono pubblico ed erano finiti in un bar del porto vecchio di Barcola. Mentre il cugino parlava animatamente con una ragazza dall&#8217;altra parte del telefono, Nino giocherellava con una cima, facendo e sciogliendo nodi. Poi aveva alzato la testa e l&#8217;aveva riconosciuto. Era rimasto imbambolato a guardarlo, quell&#8217;uomo anziano, smilzo e ossuto, che beveva da un piccolo bicchiere, seduto da solo a un tavolo.<br \/>\nSi era avvicinato, con l&#8217;emozione forte che toglie le parole.<br \/>\nStraulino lo aveva scrutato, gli aveva sorriso, aveva capito tutto. \u201cFai la Barcolana domani?\u201d. Nino aveva annuito. <strong>\u201cChiudi gli occhi, il vento non vuole essere guardato in faccia\u201d<\/strong>. Poi forse Nino era riuscito a dire \u201cgrazie\u201d o \u201carrivederci\u201d, ma non se lo ricorda.<br \/>\nL&#8217;indomani mattina era partito insieme alle altre mille e pi\u00f9 barche che affollavano il Golfo di Trieste per compiere la sua prima regata.<\/p>\n<p>Quest&#8217;anno ha impiegato tutte le ferie estive per portare Mal\u00f9 da La Spezia a Trieste. Ha navigato giorno e notte. Si \u00e8 fermato lungo la costa italiana scoprendo piccoli porti meravigliosi e facendo vita da marinaio. Ha circumnavigato tutta la penisola.<br \/>\nPer alcune tappe l&#8217;ha raggiunto Gemma, ma non ha resistito a lungo. Per alcuni giorni si sono uniti degli amici. Per lo pi\u00f9 Nino \u00e8 stato da solo, ha avuto tempi lunghi e vuoti per pensare, per ascoltare il vento, a occhi chiusi.<br \/>\nHa voglia di rifare questa regata perch\u00e9 la Barcolana \u00e8 l&#8217;unica competizione al mondo in cui barche di ogni categoria, equipaggi di ogni tipo, si sfidano sulla stessa linea di partenza. Si affronta il mare, ognuno secondo le proprie possibilit\u00e0. Si gareggia contro i campioni del mondo, accanto a semplici appassionati. Contro il veliero d&#8217;epoca e la 40 piedi d&#8217;avanguardia.<br \/>\n<strong>Nino ha bisogno di questo: azzerare tutto quello che \u00e8 stato, ripartire da capo, avere la possibilit\u00e0 di arrivare al traguardo senza il peso delle sue scelte e della sua vita.<\/strong><br \/>\n<strong> Navigare, aprire le vele, sentire il vento.<\/strong><\/p>\n<p>Il giorno prima della Barcolana \u00e8 partito da Milano con tre amici, quelli che formeranno il suo equipaggio. Sono arrivati a Trieste in auto nel primo pomeriggio e sono saliti a bordo di Mal\u00f9 per i controlli di routine. Poi sono andati a mangiare in una trattoria affollatissima: Trieste si riempie di turisti e curiosi durante il fine settimana della Barcolana.<br \/>\nDopo cena gli amici vogliono ritirarsi sotto coperta per una sana dormita in previsione della regata del giorno dopo. Nino ha voglia di camminare un po&#8217;. Cos\u00ec si dividono.<br \/>\nPiazza dell&#8217;Unit\u00e0 d&#8217;Italia \u00e8 sempre particolarmente suggestiva, illuminata di azzurro. \u00c8 forse lo spazio aperto sul mare pi\u00f9 bello del mondo, con la solidit\u00e0 e la regalit\u00e0 dei suoi edifici. Nino la taglia in diagonale e si dirige verso le Rive. A Trieste i lungomare si chiamano Rive e stasera sono occupate da un&#8217;interminabile fila di banchetti dove si possono acquistare prodotti tipici, artigianato e gadget della Barcolana. Eppure\u00a0nonostante l&#8217;insolita confusione, se si ha voglia di camminare come Nino, <strong>si pu\u00f2 andare verso Barcola, al porto vecchio, dove anche stasera i pescatori sbrogliano e ripuliscono le reti e sono generosi di racconti di mare.<\/strong> Alcuni si siedono sul molo, con una lenza tra le dita ruvide e annusano il vento che cambia.<br \/>\n\u00c8 proprio a uno di loro che Nino chiede un consiglio, loro sanno dove \u00e8 meglio posizionarsi, se verso Barcola o verso il Castello di Miramare, i due estremi della linea immaginaria nel golfo di Trieste, da dove parte la regata.<br \/>\nCon quel piccolo segreto in tasca, Nino torna a passo svelto verso Mal\u00f9, ormeggiata in mezzo alle altre barche a vela. Sorride della propria ingenuit\u00e0, eppure\u00a0il mare \u00e8 fatto anche di scaramanzie, di piccoli rituali. <strong>Sa che dormire non sar\u00e0 facile stanotte, sa di essere esattamente dove vuole stare.<\/strong><br \/>\nSale a bordo, punta la sveglia prima dell&#8217;alba e si rannicchia nella sua cuccetta.<br \/>\nChiude gli occhi, cullato dalla risacca.<br \/>\nDomani si salpa per un&#8217;avventura.<br \/>\n<strong>Buon vento, Nino.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Aspettando la Barcolana a Trieste<\/em> \u00e8 uno dei miei racconti contenuti nell&#8217;antologia, edita da PONS, <a href=\"http:\/\/www.amazon.it\/fruttivendolo-Campo-Fiori-Kurzgeschichten-Sprachenlernen\/dp\/3125627427\/ref=sr_1_1?ie=UTF8&amp;qid=1434527405&amp;sr=8-1&amp;keywords=fruttivendolo+campo\" target=\"_blank\">&#8220;Il \u00a0fruttivendolo di Campo de&#8217; Fiori&#8221;<\/a>,\u00a0che fotografa l&#8217;Italia \u00a0attraverso piccole storie \u00a0destinate a chi studia l&#8217;italiano e vuole conoscerne anche elementi di cultura e stile di vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><a href=\"http:\/\/claudiamencaroni.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/fruttivendolo-campo-de-fiori.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-227\" src=\"http:\/\/claudiamencaroni.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/fruttivendolo-campo-de-fiori.jpg\" alt=\"racconti per imparare l'italiano\" width=\"640\" height=\"640\" srcset=\"https:\/\/claudiamencaroni.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/fruttivendolo-campo-de-fiori.jpg 640w, https:\/\/claudiamencaroni.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/fruttivendolo-campo-de-fiori-150x150.jpg 150w, https:\/\/claudiamencaroni.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/fruttivendolo-campo-de-fiori-300x300.jpg 300w, https:\/\/claudiamencaroni.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/fruttivendolo-campo-de-fiori-120x120.jpg 120w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nino \u00e8 uno skipper, ma dalle 9 alle 20, ogni giorno dal Luned\u00ec al Venerd\u00ec, indossa la sua divisa da uomo d&#8217;affari e gestisce un&#8217;importante societ\u00e0 di import export. 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