Io&Me
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Piccolo ritratto di Momo

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Io questo momento lo vorrei fermare,
quando stamattina ho lasciato Momo a scuola e l’ho visto salire i gradini e passare attraverso l’enorme portone, piccolo piccolo lui, col suo cappuccio distintivo, la cartella pesante del Lunedì, i passi corti, lenti, vagamente incerti, senza voltarsi, piccolo piccolo lui, da solo, verso la sua aula al secondo piano.

In genere lo vedo sparire nella calca di bambini, e lo confondo, i suoi colori si mescolano agli altri, sparisce subito, prima ancora di oltrepassarlo quel portone. Stamattina, invece, quei due minuti di ritardo — perché ce la siamo presa comoda, abbiamo camminato piano, chiacchierato un po’, accarezzato pensieri solitari, ognuno i propri, con la mano nella mano — hanno fatto sì che l’ingresso a scuola fosse totalmente diverso. E Momo l’ho visto piccolo, proprio piccolo lui.
Ma io lo ero ancora di più.

Quanto coraggio ogni mattina: affrontare le relazioni, imparare a fare i passi indietro, capire quando farsi avanti, imparare ad apprendere, fare scorta di informazioni, trovare i canali di espressione, scegliere, scegliere, scegliere chi essere.
Quanto coraggio la mia piccola gru, che ogni giorno costruisce il suo futuro.

 

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4 Comments

  1. Angela says

    anche la mia “piccola” frequenta la prima, e a volte sembra così spavalda e coraggiosa, altre volte invece ha paura di tutto
    è meraviglioso vederli crescere, condividere con loro questi momenti speciali, e imparare a lasciarli andare, guardandoli da lontano
    sono felice di leggerti di nuovo

  2. Mi sono commossa, Momo l’ho conosciuto quando era nella pancia!!!

    Oggi è la seconda volta che “ti trovo”, stamattina su instagram e adesso ho scoperto il tuo “nuovo” blog, un abbraccio grande 🙂

    (bellissima la foto del “chi sono”)

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