Scrivere, Stile di vita
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Anche poco va bene

Da archiviare in “cose che si imparano strada facendo“: anche poco va bene.
Non è perfetto? Mi accontento. Non è tutto? Meglio di niente. Non è completo? Potrebbe diventarlo. Non è esattamente come era stato pensato? Magari è meglio.

Non sono geneticamente perfezionista, ma sono intrinsecamente attratta dal bello ed è a quello che mi ispiro quando progetto, tendo a un modello ideale molto alto. Inutile dire che non ci sono mai arrivata. Talvolta per contingenze esterne, bisogna constatarlo, ma tante altre volte per mie mancanze: per pigrizia, incostanza, per paura, per incompetenza o poco tempismo, per stanchezza.

Con l’esperienza — gli anni non passano soltanto per regalare capelli bianchi e braccia flaccide — ho capito che ci sono altre vie, parallele a quelle della perfezione, talvolta persino più efficaci. Non parlo solo di lavoro, ma di maternità, relazioni, mansioni quotidiane.
Qualcosa che ho tratto dalle mie giornate destrutturate di donna, madre, professionista e moglie, figlia, amica è che anche poco va bene. Se non ho tempo di telefonare, un messaggio è già qualcosa. Se non ho la lucidità mentale di raccontare una storia inventata, anche una pagina di Rodari fa al caso e se ho una serie di incastri per cui alle sette sono ancora in macchina a cercare un maledetto parcheggio, ebbene la pizza a domicilio è un’opzione che fa felici tutti.

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In questo periodo sono in bilico tra portare avanti due progetti a cui tengo tantissimo, tentando il tutto per tutto anche se so già che non potranno essere perfetti, ma magari perfettibili in corsa, o mollare.
Se ci penso è forse la prima volta che questa scelta la faccio consapevolmente, e a questo giro mi dico non mollo. Non mollo. Perché questa volta buttare al vento le intuizioni, le proiezioni, il lavoro, l’investimento fatto finora, il coinvolgimento di chi è accanto a me, mi sembrerebbe davvero un crimine. Non è giusto. Lo devo a loro, ma — posso dirlo? — lo devo soprattutto a me. Che anche poco va bene, purché sia genuino. Anche poco va bene. Un poco perfettibile, non si sa mai.

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3 Comments

  1. Duda Tissa says

    Grazie! Era proprio ciò che avevo bisogno di sentirmi dire! E poi, non vedo l’ora di vedere i tuoi progetti realizzati (se saranno resi pubblici).

  2. Pingback: Il potere del riordino, la felicità e la memoria che brucia – Storie ritrose

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