Io&Me, Stile di vita
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Lista delle cose che mi passano per la testa in questo momento

Ho questa cosa qui col cambiamento. Una specie di ossessione maniacale, una droga. Muta, inversione di rotta, azzeramento per ricostruire, chiamatelo come volete, io cambio. Da troppo porto i capelli allo stesso modo, mi aiuta solo il tempo che rende sempre più salata la mia testa peperina. Ma sto cambiando abiti, liberandomi di tante cose che non mi appartengono più e tenendo solo cose autentiche. E in più l’anno prossimo faccio un restyling della casa, ma nel frattempo colleziono idee, metto via spunti, continuo l’irreversibile cammino del riordino, in senso kondoniano e soprattutto inizio la mia pratica da goccia cinese con il MaritoZen che invece col cambiamento ha un rapporto conflittuale e quindi io inizio a dare per scontato cose con molto anticipo affinché quando si realizzano sembrino già avvenute. Strategie bieche, da moglie astuta e intraprendente.

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Stamattina sembrava autunno a Roma.
Ma io resto in Primavera, non mi farò confondere da queste scemenze, puah. La primavera è uno stato mentale, e viscerale pure.
Ho avuto un denso e buio inverno. Un inverno di letargo sofferto e rimuginante. E adesso la primavera me la tengo stretta perché è altrettanto pregna, ma di cose belle, di progetti che stanno prendendo forma, di spinte nuove e nuovi sodalizi.

la resistenza della primavera

Comincio a visualizzare l’estate, a incastrare le settimane, i figli, il marito, le case. Quest’anno voglio fare il pieno di mare, voglio navigare tanto, voglio godere del sale a lungo, dalla mattina presto alla sera tardi, la notte. Respirare tanto iodio.
Voglio stare nel mio Sud, dire scendo un attimo, e in un attimo essere alla diga, prendere due schiaffi di vento e tornare.

dove guardo quando guardo il mare

Inseguo il rigore, pratico la costanza, difficilissima per me, ne sto imparando i rudimenti, sto cercando strategie, per incatenarmi all’azione e dare un calcio ai fantasmi che mi pungolano per dirigermi altrove. Ho ripreso a camminare con il mio #cercoladirezione. È un ottimo esercizio, che mi permette di focalizzare quotidianamente gli obiettivi.

scatto foto per prendere appunti

Fare foto mi piace, mi piace come avere taccuini da riempire di appunti che poi non rileggerò mai. Così con le foto. Le scatto per lasciare traccia, poi non amo riguardarle, hanno esaurito la loro funzione creativa nel momento in cui predispongo lo sguardo e chiudo un occhio per infilare l’altro nel mirino. Click.
Questa foto di me che cerco una prospettiva diversa per un incontro speciale l’ha scattata la mia amica Giulia durante una delle nostre scorribande a caccia di storie, assieme a Sara, un’altra splendida donna e professionista. Stiamo portando avanti un progetto di storytelling che mi sta molto a cuore, di cui non vedo l’ora di svelare di più.

quando i bambini si ammalano

Ricco sta ancora male, per l’ennesima volta quest’anno. Non ho più pensieri buddisti ai quali appigliarmi, sono solo molto affranta al riguardo. E molto combattuta sulle posizioni verso chi mi sta intorno. Non aggiungerò altro perché devo ancora metabolizzare ciò che provo e dare un nome ad ogni sfumatura.

biglietti da visita di claudia mencaroni

Sono in partenza per Torino, vado al Salone del Libro. Spero di rivedere amici cari e carissimi; spero di intessere nuove relazioni stimolanti e di riagganciare vecchie conoscenze. Spero di creare nuovi contatti lavorativi, magari inciampare in qualche buona idea da approfondire. Di sicuro so che starò bene, sarò nel mio elemento, i libri. E so che dormirò poco, anche se i bambini questa volta non c’entrano niente. E che sospenderò la dieta. E che berrò più del solito. So che sarò vicina a una claudia realizzata e a proprio agio nella sua pelle. E che comprerò troppi libri.

presentazione del libro su poppa bacca a roma

Infine domani presenterò con la giornalista Sara Dal Zotto, il libro “Sono innamorata di Pippa Bacca. Chiedimi perché!” di Giulia Morello, edito da Castelvecchi.
Pippa Bacca è un personaggio molto affascinante e in questo libro emerge in maniera autentica, grazie alla delicatezza e assieme allo sguardo attento e sensibile dell’autrice.
Ne parliamo domani  12 Maggio alle 19,30 all’Hulahoop Club — Via L.F. De Magistris 91/93, Roma.
Se passate, mi fa piacere!

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2 Comments

  1. Troppi libri li abbiamo comperati, in effetti. Mal di schiena, piedi a salsiccia e gioia intellettuale che ribolle nel cervello schizzando fuori nuove idee, tante, troppe per il tempo che abbiamo a disposizione. È questa la sensazione postsalone… ma è bello così, e ci lasciamo investire e attraversare e travolgere da quest’onda molto volentieri, vero?

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